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12/05/1932
- Sesta Godano (SP )
03/07/2026
- GENOVA (GE )
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03/07/2026
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Non è stata ancora inserita alcuna necrologia per questo libro di ricordi.
Celebrazione del Santo Rosario
Data e Ora: 04/07/2026 ore 18:00
GENOVA (GE )
Luogo: IST. PAVERANO DON ORIONE
Indirizzo: VIA CELLINI 22
Celebrazione del Funerale
Data e Ora: 06/07/2026 ore 11:30
GENOVA (GE )
Luogo: N.S. DI LOURDES E S.BERNARDO
Indirizzo: SALITA SUPERIORE S.ROCCHINO 51-49
Se desideri contribuire a questo libro dei ricordi con foto in tuo possesso, ti preghiamo di contattarci utilizzando la nostra pagina Contatti
I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla cerimonia funebre
e tutti coloro che scriveranno con affetto un Pensiero di Ricordo.

Vienna, 04/07/2026 13:03
04/07/2026 ore 13:03
Ciao Nonna, Sei una parte di tutti noi, nei nostri gesti e nei nostri cuori.
Scritto da: Michi
Genova, 04/07/2026 13:02
04/07/2026 ore 13:02
Era qualche anno fa quando ho iniziato a sentire il tempo ticchettare Tic Tac Tic Tac Non aveva iniziato ad andare più veloce, ma solo a farsi sentire di più È stato in quel momento che una sensazione di maliconia, anche per il presente, mi ha improvvisamente colta La sentivo addosso Era gentile Leggera Come una brezza freschina di una sera di fine estate, che ti ricorda di goderti tutti i momenti tiepidi, perché presto arriverà l’autunno. È così che ho vissuto da quel momento in poi Senza lasciarmi sfuggire un attimo Venendo a trovarti anche quando il tempo era poco, pochissimo. Quando dovevo tornare subito a studiare o dovevo partire da San Martino solo per venire a pranzo da te e poi tornare di corsa da dove ero venuta. E tu hai fatto lo stesso In silenzio Senza che ci dicessimo niente Hai iniziato a dirmi che non faceva niente se arrivavo tardi, mi avresti aspettata Non era importante se dalla palestra uscissi alle 20, se a tirocinio mi fossi fermata di più, se potevo restare solo mezz’ora o se l’urgenza del turno in croce mi faceva finire troppo lunga Andava bene anche se ti chiamavo all’ultimo per dirti che “cambiavo turno”, che invece che a pranzo venivo a cena Perché a noi bastava vederci Esserci Abbiamo parlato tanto Ma siamo state anche molto in silenzio Io con la testa china su un libro, o più spesso, sul telefono Tu lì sulla tua sedia, rivolta verso la tv spenta Non ci dicevamo niente Stavamo insieme e basta Mi piaceva più ascoltarti che parlare Mi piaceva così tanto e avevo così paura di perdere le tue memorie che, mi perdonerai se moltissime volte ho acceso il registratore vocale per non perdere nemmeno una parola Per non perdere il suono della tua voce Il tuo accento Gli intercalari in genovese Per poter tornare lì in qualunque momento A volte l’ho fatto anche con le fotografie Ho pieno il telefono di foto o brevi video in cui fai cose normali Lavi un piatto Leggi un giornale Guardi fuori Oppure, mi saluti alla finestra Eri sempre lì Ad aspettare che arrivassi o guardarmi sparire all’orizzonte quando me ne andavo In macchina, in moto o a piedi Sempre dopo aver recitato la stessa formula “Ciao nonna, ora vado, ci vediamo domani!” “Si, a pranzo?” “A pranzo” “Va bene, ciao Arianna, vai piano che tanto ci arrivi lo stesso” Cara Nonna, cara Mary, Io e te siamo legate nell’anima Da qualcosa di bellissimo e inspiegabile E la nostra fortuna è stato averlo sempre saputo Ce ne siamo accorte in tempo! E questo ticchettare La morte Lo scorrere inesorabile della vita Noi li abbiamo fregati così Nel modo più semplice possibile Scegliendo di esserci fino all’ultima delle nostre possibilità Senza perderci un istante l’una dell’altra Ti sono così grata per l’amore che mi hai dato Il più puro Genuino Disinteressato Che abbia mai ricevuto e mai riceverò La mamma si impettisce sempre un po’ quando lo dico, e spero saprà scusarmi ancora una volta, ma lo penso davvero: Nessuno mi vorrà mai bene come te Mi hai amata in ogni mia forma Senza mai rinnegarlo Giustificando i miei sbagli con una rara umanità A volte questo mi faceva anche sorridere E me ne approfittavo Anche quando sapevo di non avere proprio ragione io venivo da te A lamentarmi A piangere A raccontarti che ingiustizia avevo appena subito E tu il modo di venirmi incontro e discolparmi lo trovavi sempre Il mio errore lo vedevi, me lo dicevi, ne parlavamo Ma non mi hai mai condannata nei miei sbagli Mai giudicata Sempre capita, accolta Mary io ti ringrazio anche per il modo dolce con cui te ne sei andata Lentamente Naturalmente Mi hai lasciato il modo di allontanarmi dolcemente Di abituarmi un po per volta alla tua assenza nel quotidiano Alla mancanza dei nostri pranzi e delle nostre telefonate Gli ultimi mesi sono entrata un po in protezione Venirti a trovare mi faceva male oltre che piacere E a volte ho rimandato Anche oggi l’ho fatto Questa volta non ci sarà un domani per venirti a trovare Un po mi pento, perché un bacino in più ci sta sempre Ma è andata così E io oggi sono in pace Come spero lo sia tu Sono in pace perché più di così, io e te, non avremmo potuto viverci Mi sono riempita gli occhi, le orecchie, il cuore e tutta l’anima di quello che di bello (e brutto) avevi da offrirmi Ho impressi nella mente l’odore del tuo armadio Della tua casa Dei tuoi piatti deliziosi Che per te erano sempre più buoni la volta prima Mi sono presa le tue ricette e ho imparato che cucinare può far rima con amare Assicurarsi che qualcuno a cui vogliamo bene mangi ogni giorno E mangi bene Composto In una tavola apparecchiata Con antipasto, primo, secondo, contorno, insalata, frutta (che il nonno ci ha insegnato: “è obbligatoria”) e dolcetto. Sempre Anche nei giorni ordinari Non servono occasioni per fare una torta, una lasagna o i ripieni Nonna, grazie anche per avermi insegnato ad amare la libertà Tu che ne hai avuta così così C’è una cosa che mi rimarrà impressa per sempre a proposito di questo Quando da piccola ti chiedevo “nonna, che animale vorresti essere?” Tu mi dicevi sempre “un uccello” E io, stupita, ti chiedevo perché proprio un uccello “Perché vola, è libero” E io ti immagino così, come una rondine che, proprio come te, arriva a primavera Nonna, che dire ancora La malinconia non finirà mai Ma sono contenta di averla perché è dolce Non ci sono rimpianti Non ci sono non detti Io e te ci vogliamo bene Oltre il tempo e lo spazio Rimarrai indelebile Sei in ogni parte di me E sarai la mia forza quando penserò di non farcela Perché tu hai sempre creduto che ce l’avrei fatta Ed è anche per questo se oggi non mollo mai niente Cado e mi rialzo Ho ambizioni e sogni Perché tu ci credevi ancora prima di me E avere una fan così mi ha resa fortissima Qualcuno che ti ricorda sempre che vali Proprio come l’ultima frase che mi hai detto, due ore dopo averti detto che dall’esame mi ero ritirata, quando ormai neanche ci pensavo più, appena prima di salutarci l’ultima volta: “Sei stata brava lo stesso Arianna, con tutto quello che fai… anche se non ce l’hai fatta, ce la farai la prossima volta” Mi dispiace che quel giorno non ci sarai fisicamente nonna Sarebbe stato bello festeggiare insieme Ti porterò con me Inevitabilmente Ciao Mary, ci vediamo sempre domani A pranzo 🤍🕊️
Scritto da: Ari
Genova, 04/07/2026 11:36
04/07/2026 ore 11:36
Ciao Maria ho provato tanto dispiacere alla notizia che sei mancata. Abbiamo passato una vita assieme e tanti ricordi sono affioranti nella mia mente. Belli e purtroppo anche tristi. Sei sempre stata una persona determinata dedita alla famiglia e sempre presente con i tuoi figli e nipoti. Sono orgogliosa di aver fatto parte della vostra famiglia e dove mi sono sempre sentita più sorella che cognata. Fai un buon viaggio. Ti accoglieranno tutti i tuoi cari. Ti abbraccio forte. Marisa
Scritto da: Danovaro Marisa