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10/11/1938
- Genova (GE )
18/08/2026
- GENOVA (GE )
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Non è stata ancora inserita alcuna necrologia per questo libro di ricordi.
Celebrazione del Santo Rosario
Data e Ora: 23/08/2026 ore 18:00
GENOVA (GE )
Luogo: SANTA TERESA VIA GUERRAZZI
Indirizzo: VIA GUERRAZZI
Celebrazione del Funerale
Data e Ora: 24/08/2026 ore 8:30
GENOVA (GE )
Luogo: SANTA TERESA VIA GUERRAZZI
Indirizzo: VIA GUERRAZZI
Se desideri contribuire a questo libro dei ricordi con foto in tuo possesso, ti preghiamo di contattarci utilizzando la nostra pagina Contatti
I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla cerimonia funebre
e tutti coloro che scriveranno con affetto un Pensiero di Ricordo.

Genova , 21/08/2026 22:49
21/08/2026 ore 22:49
Ricordo il giorno in cui Daniela ci portò a casa vostra...I bambini piccoli che giocavano in salotto con le biglie di vetro ( aiuto!!) e noi a chiaccherare amabilmente davanti ad una buonissima bottiglia di Amarone! Fu un bel pomeriggio che ricordo ancora oggi.. Riposa in pace. Valeria e Matilde
Scritto da: valeria righetti
Carezza , 21/08/2026 21:54
21/08/2026 ore 21:54
Ricordi indescrivibili qui a Carezza che porterò sempre nel mio cuore Voglio immaginarti a ridere e scherzare Davanti un piatto di spaghetti e un buon vino con il nostro amico Umberto e Company ... Un abbraccio forte fin la su Mi mancherai ❤️
Scritto da: Giandomenico D'Affuso
Via Boselli 5/4, 21/08/2026 21:48
21/08/2026 ore 21:48
Buon viaggio caro Prof.Campodonico, é stato un onore conoscere la sua forza d'animo e intelligenza accompagnate da un'educazione d'altri tempi. Ci mancherà. Famiglia Morasso Pagano
Scritto da: Christian Morasso
Rocca Grimalda, 21/08/2026 21:12
21/08/2026 ore 21:12
Esprimiamo le più sincere condoglianze nel ricordo del nostro caro amico Mario. E ci stringiamo un un abbraccio alla carissima Maria Luisa.
Scritto da: Bruna e Giorgio
Genova, 21/08/2026 21:07
21/08/2026 ore 21:07
Carissimo Mario, la tua presenza, con il berretto con visiera, affacciato sul balcone, soprattutto ogni sera, rimarrà nel cuore di tutti noi. Anche quando pioveva, soffiava il vento o le giornate erano più fredde e difficili, tu eri lì, fedele e premuroso, per accudire il tuo Micio con amore, pazienza e dedizione. E rimarranno nella memoria quei momenti semplici e bellissimi: Micio che si rotolava vicino a te, che ti faceva le fusa, che ti camminava attorno con affetto, riconoscendo in te una presenza amica, sicura e amorevole. Tutto questo, ora, verrà a mancare. E forse anche Micio avvertirà la tua assenza: cercherà quella figura familiare, quella voce, quei gesti quotidiani che per lui erano diventati una certezza. Gli animali, nel loro silenzioso linguaggio, sanno riconoscere l'amore e custodirne la memoria. Ma ciò che è stato donato con amore non scompare davvero. Rimane nel cuore di chi ha amato e, in qualche misterioso modo, anche nel cuore di chi quell'amore ha ricevuto. La tua presenza accanto a Micio è stata una piccola testimonianza di quella cura che rende più bella e più umana la vita. Che il Signore accolga nella sua luce ogni creatura che abbiamo amato e ci aiuti a custodire nel cuore ciò che di bello ci è stato affidato. E quando penseremo a quel balcone, forse ci sembrerà ancora di vedere il tuo berretto con visiera e, accanto a te, Micio che si avvicina, fa le fusa e ti gira intorno felice. Perché l'amore, quando è autentico, lascia una traccia che il tempo non riesce a cancellare.
Scritto da: Rossella
Genova, 21/08/2026 21:01
21/08/2026 ore 21:01
Per Mario Campodonico, Poesia Micio ad inizio Primavera: "Sul filo sottile della sera, quando il buio accende i suoi segreti, scivola lieve tra i poggioli Micio, re silenzioso dei tetti. Soriano snello, ombra che danza, tra un salto e l’altro disegna l’aria, la coda lunga, morbida fiamma, che ondeggia fiera nella notte chiara. Agile passo, sguardo attento, conosce ogni varco, ogni distanza, non teme il vuoto né il vento, ma lo attraversa con eleganza. E poi si posa, con arte sottile, sul davanzale illuminato, fingendo attesa, ma con astuzia gentile chiama chi l’ha sempre amato. Un miagolio, breve e deciso, un cenno d’antico linguaggio, e dietro il vetro appare un sorriso: il suo umano, il suo rifugio, il suo coraggio. Rientra allora, piccolo sovrano, lasciando fuori il freddo e la notte, tra mura calde, sotto una mano che lo accarezza e lo protegge. Così vive Micio, tra ombra e calore, tra libertà e dolce ritorno, portando nel cuore, con fiero ardore, l’amore fedele di ogni suo giorno. 🐾"
Scritto da: Rossella
Genova, 21/08/2026 20:58
21/08/2026 ore 20:58
Carissimo Mario, la salutiamo con due poesie dedicate al suo amatissimo gatto Micio, composte quest’anno, una all’inizio di febbraio e l’altra nel mese di marzo. Due piccoli pensieri nati dall’affetto e dalla tenerezza, per ricordarla con gli occhi di Micio attraverso le parole e la poesia. Sui poggioli quieti del mattino abita Micio, custode d’aria e luce, soriano grigio come nube d’autunno, con occhi verdi cerulei che sanno di laghi profondi e cieli schiariti dopo la pioggia. Sul poggiolo regna leggero, e tra un corrimano e l’altro intesse traiettorie invisibili: non salta — danza. Pare che il vento gli porga la zampa e lui, senza peso, lo segua. Ogni passo è una sillaba muta, ogni equilibrio una promessa mantenuta tra la terra e il sogno. Poi si posa alla finestra, piccolo viandante dal cuore domestico, e guarda dentro — non con fame, ma con speranza. Nei suoi occhi tremola una domanda antica: “C’è un posto per me nel vostro calore?” E basta socchiudere il vetro perché l’inverno si faccia meno inverno, perché la casa ricordi che talvolta la felicità arriva in punta di zampe.
Scritto da: Rossella, Alessandra
Genova, 21/08/2026 20:48
21/08/2026 ore 20:48
Sei stato anche un amico, con cui fare conversazione e scambiare pensieri. Specialmente nelle feste importanti. ….mi mancherà questa bella abitudine.
Scritto da: Maggio Antonino
Genova, 21 agosto 2026, 21/08/2026 20:47
21/08/2026 ore 20:47
Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla moglie e a tutti i familiari del prof. Mario Campodonico, memoria storica della Rocca di Albaro, signore di altri tempi, dai modi gentili, educati e dal cuore buono e profondo. La sua simpatia, la sua autentica signorilità d’animo e la sua costante disponibilità verso tutti, in particolare verso i giovani che ha accompagnato con la sua esperienza di insegnante, lasciano in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo un ricordo di grande dolcezza e umanità. Nel dolore del distacco, ci conforta il pensiero spirituale che una vita vissuta con bontà, e attenzione verso gli altri non si spegne con la morte, ma continua a vivere nei cuori di coloro che ne hanno ricevuto il bene. Il ricordo delle sue parole, del suo sorriso e della sua gentilezza rimarrà come una presenza preziosa, capace di accompagnare nel tempo quanti gli hanno voluto bene. Affidiamo Mario alla misericordia di Dio, certi che il Signore, che conosce la profondità del cuore di ogni uomo, lo accolga nella Sua luce e nella Sua pace eterna. Alla moglie e ai familiari giunga la nostra affettuosa vicinanza e la preghiera, con la speranza che il ricordo di una persona così buona e signorile possa essere, nel tempo, una fonte di conforto. Rossella, Alessandra, Giancorrado Gagliardi
Scritto da: Famiglia Gagliardi