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Necrologi, Anniversari e Ricorrenze
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Informazioni sulla cerimonia

Celebrazione del Santo Rosario


Data e Ora: 10/10/2026 ore 14:30

Villa Guardia (CO )

Luogo: Chiesa parrocchiale di Civello

Indirizzo: Chiesa Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano


Celebrazione del Funerale


Data e Ora: 10/10/2026 ore 15:00

Villa Guardia (CO )

Luogo: Chiesa parrocchiale di Civello

Indirizzo: Chiesa Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano

Dove riposa
Luogo: Villa Guardia (CO ) - Cimitero di Civello - cimitero di Civello
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Ringraziamenti

I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla cerimonia funebre
e tutti coloro che scriveranno con affetto un Pensiero di Ricordo.

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Pensieri di Ricordo (3)
Como, 09/10/2026 18:53

09/10/2026 ore 18:53

Caro Graziano, non avrei mai voluto trovarmi a scrivere queste parole. Non avrei mai voluto doverti salutare così presto, con il cuore pieno di dolore e con quella sensazione terribile di impotenza che lascia dentro la perdita di una persona cara. Perché quarantotto anni sono troppo pochi. Troppo pochi per andarsene, troppo pochi per lasciare una moglie, una figlia, una mamma e tutte le persone che ti hanno voluto bene. Troppo pochi per dire addio a una vita che aveva ancora così tanto da dare. Eppure oggi la vita ci mette davanti a una realtà che non vorremmo accettare: tu non ci sei più. E mentre cerchiamo di trovare un senso a tutto questo, mi ritrovo a pensare a te, a quello che eri, ai valori che rappresentavi e a quanto, forse anche senza dirtelo abbastanza, ti ammirassi. Tu non eri una persona che aveva bisogno di alzare la voce per farsi notare. Eri discreto, umile, semplice nel senso più bello e più nobile della parola. Di quelle persone che non hanno bisogno di dimostrare nulla, perché il loro valore si vede nel modo in cui vivono, nell’amore che dedicano alla famiglia, nella passione che mettono nelle cose in cui credono, nella dignità con cui affrontano la vita. Eri un uomo di valori autentici, di quelli che oggi sembrano diventare sempre più rari. Un uomo che aveva nella famiglia il suo punto fermo e nello sport una passione da coltivare. Un uomo che, senza fare rumore, sapeva lasciare qualcosa negli altri. Io quei valori li ho sempre ammirati in te. E oggi, nel dolore di questo saluto, sento ancora più forte quanto fossero preziosi. Ma c’è una cosa che vorrei dirti, Graziano. Una cosa che mi porterò dentro, se non avrò più la possibilità di dirtela guardandoti negli occhi. Vorrei chiederti scusa. Scusa per tutte le volte in cui avrei potuto fare qualcosa e non l’ho fatto. Per quello che avrei potuto dire e non ho detto, per i gesti che forse avrei potuto compiere, per tutto ciò che oggi, con il senno di poi, mi fa domandare se avrei potuto fare di più. So che ci sono cose che non dipendono da noi, che certe battaglie sono più grandi di qualsiasi volontà umana e che nessuno può avere il potere di cambiare ogni destino. Ma quando qualcuno se ne va, soprattutto così giovane, la mente torna indietro e cerca disperatamente un modo per riscrivere le cose, per trovare una possibilità, per convincersi che forse qualcosa sarebbe potuto essere diverso. E allora, se un giorno ci rincontreremo, se esiste un luogo in cui le anime possono ritrovarsi e parlare senza più dolore, vorrei darti un appuntamento. Vorrei sedermi accanto a te, guardarti negli occhi e chiederti perdono per tutto quello che avrei potuto fare e non ho fatto. Vorrei poterti dire queste cose senza fretta, senza il peso di questo addio, e sentire magari la tua risposta, con quella semplicità che ti apparteneva. Non so quando sarà quel giorno, né cosa ci sarà dopo questa vita. Ma mi piace pensare che un appuntamento, da qualche parte, ce lo daremo. E quel giorno avrò ancora tante cose da dirti. Nel frattempo, però, voglio farti una promessa. Non sarai dimenticato. E Valeria e Anna non saranno sole. So che nessuna parola può colmare il vuoto che lasci. So che nessun abbraccio, nessuna presenza e nessun gesto potranno sostituire un marito, un papà, una persona così importante. Ci saranno giorni in cui il dolore sembrerà insopportabile, momenti in cui la tua assenza farà più rumore di qualsiasi altra cosa, occasioni in cui il desiderio di averti ancora accanto sembrerà impossibile da sopportare. Anna dovrà affrontare un cammino che nessuna figlia dovrebbe conoscere così presto: imparare a vivere con la mancanza del proprio papà. E Valeria dovrà trovare la forza di attraversare un dolore che non si può spiegare a chi non lo vive. Non possiamo promettere loro che non soffriranno. Non possiamo cancellare le lacrime, né rendere meno ingiusta questa perdita. Ma possiamo promettere che, quando ne avranno bisogno, ci saremo. Che proveremo a essere una presenza, una mano tesa, una spalla su cui piangere. Che le accompagneremo, per quanto ci sarà possibile, in quel lungo e difficile percorso di accettazione della tua assenza. Cercheremo di esserci nei giorni più bui, ma anche in quelli in cui sembrerà tornare un po’ di serenità. Le aiuteremo a custodire i ricordi, a parlare di te, a sorridere ancora quando riaffiorerà un episodio della tua vita. E faremo in modo che Anna possa crescere sapendo quanto suo padre fosse amato, quanto fosse speciale e quanti valori le abbia lasciato in eredità. Perché tu continuerai a vivere anche in questo: nei suoi gesti, nei suoi ricordi, nei racconti che le faremo, nelle cose belle che le insegneremo a riconoscere, e nell’amore che Valeria e tutte le persone che ti hanno voluto bene continueranno a portare per te. Alla tua mamma, vorrei poter regalare un abbraccio capace di alleviare anche solo per un istante un dolore che nessuna madre dovrebbe mai conoscere. Non esistono parole sufficienti per consolare una mamma che perde un figlio. Posso soltanto augurarle di sentire, anche nei momenti più difficili, tutto l’amore che ti circondava e che continuerà ad accompagnare la tua memoria. Graziano, oggi ci lasci un vuoto enorme. Ma ci lasci anche qualcosa che la morte non può portarti via: l’esempio della persona che sei stato. E forse è proprio questo il modo più bello per onorarti: cercare di essere, ogni giorno, un po’ più simili a quegli uomini semplici e grandi che non hanno bisogno di lasciare parole altisonanti, perché lasciano qualcosa di molto più importante. Un esempio da seguire, valori da custodire, amore da tramandare. Non so se esista davvero un posto in cui, una volta arrivati, il dolore scompare e tutto torna a essere pace. Ma oggi voglio immaginarti proprio lì, finalmente libero dalla sofferenza, lontano dalla malattia che ti ha strappato a noi troppo presto. Voglio immaginarti sereno, senza più paura, senza più fatica. E voglio chiederti una cosa, se puoi: quando arriverai lassù, cerca il nonno Angelo. Salutalo da parte nostra. Digli che ci manca, che gli vogliamo bene e che qui sotto continuiamo a portare nel cuore le persone che ci hanno lasciato. Mi piace pensare che, in qualche modo che noi non possiamo comprendere, vi ritroverete e che quel saluto porterà un piccolo conforto anche a noi che restiamo. Magari, chissà, un giorno ci ritroveremo tutti. E allora non ci saranno più malattie, separazioni, rimpianti o parole lasciate a metà. Ci sarà soltanto il tempo di raccontarci tutto quello che non siamo riusciti a dirci qui. Fino ad allora, caro Graziano, riposa in pace. Perdonaci se a volte la vita ci distrae, se rimandiamo un abbraccio, se pensiamo di avere sempre tempo per dire a qualcuno quanto sia importante. Oggi ci ricordi, nel modo più doloroso possibile, che il tempo non ci appartiene e che le persone che amiamo sono un dono che non dovremmo mai dare per scontato. Ti porteremo con noi nelle nostre giornate, nei nostri pensieri, nei momenti di gioia e in quelli di sconforto. Ti ricorderemo con affetto, con rispetto e con quella nostalgia che nasce quando una persona lascia un segno vero nella nostra vita. E quando penseremo a te, non voglio che ci sia soltanto il dolore per come te ne sei andato. Voglio che ci sia anche la gratitudine per averti conosciuto, per averti avuto nelle nostre vite, per aver potuto ammirare l’uomo che eri. Caro Graziano, oggi ti salutiamo con gli occhi pieni di lacrime e il cuore spezzato. Ma non ti diciamo addio. Ti diciamo arrivederci, con la speranza che un giorno, in qualche luogo oltre questa vita, potrò mantenere quella promessa che oggi faccio a me stesso: incontrarti ancora, sedermi accanto a te e dirti tutto quello che oggi non sono riuscito a dirti. Fino a quel giorno, veglia sulla tua Anna, proteggi la tua Valeria e dai forza alla tua mamma. Noi faremo del nostro meglio per essere loro vicini, per non lasciarle sole e per mantenere vivo il tuo ricordo. Grazie per l’uomo che sei stato, Graziano. Grazie per i valori che ci hai lasciato e per l’esempio che continuerai a essere. Che la terra ti sia lieve, che la pace ti avvolga e che il tuo viaggio sia sereno. Salutaci il nonno Angelo. Noi, qui, continueremo a volerti bene. Per sempre. Ciao, Graziano. Riposa in pace. M.

Scritto da: Manuel

Senago, 09/10/2026 16:36

09/10/2026 ore 16:36

Caro Graziano, ci hai insegnato che l'Aikido non è contrastare la forza, ma accoglierla e trasformarla in armonia. Continueremo a camminare sulla Via che ci hai mostrato, portando la tua luce nel cuore.

Scritto da: Lida Beltramin

Lazzate, 09/10/2026 16:36

09/10/2026 ore 16:36

Ciao Gra...porta il tuo sorriso e la tua passione per l'aikido sul tatami più grande che ci sia, quello del cielo. 🕊️ Ricorderò sempre con tanto affetto tutti i nostri viaggi da pendolari, le chiacchiere, le risate e quei momenti condivisi in treno per anni e anni, che oggi diventano ricordi preziosi da custodire nel cuore. È difficile accettare che tu non ci sia più, perché certe persone anche senza vederle per anni lasciano un segno profondo, con la loro gentilezza, il loro entusiasmo e il loro modo speciale di vivere. Cara Vale, cara piccolina a voi va il nostro abbraccio più sincero, con la speranza che l'amore di chi vi sta vicino possa dare un po' di conforto in questo momento così doloroso. Grazie per il tratto di vita che abbiamo condiviso. Vi abbracciamo forte.

Scritto da: Paola, Ale e family

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