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26/01/2026
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Informazioni sulla cerimonia

Celebrazione del Santo Rosario


Data e Ora: 29/01/2026 ore 10:10

Cameri (NO )

Luogo: Chiesa Parrocchiale di Cameri

Indirizzo: Via Padre Reginaldo Giuliani, 5


Celebrazione del Funerale


Data e Ora: 29/01/2026 ore 10:30

Cameri (NO )

Luogo: Chiesa Parrocchiale di Cameri

Indirizzo: Via Padre Reginaldo Giuliani, 5

Servizio di Cremazione
Dove riposa
Luogo: Cameri (NO ) - Cimitero Comunale di Cameri - Piazzale Salvo d'Acquisto
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Ringraziamenti

I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla cerimonia funebre
e tutti coloro che scriveranno con affetto un Pensiero di Ricordo.

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Pensieri di Ricordo (8)
Bellinzago Novarese , 13/03/2026 08:13

13/03/2026 ore 08:13

Ciao Papi, ho cinquant’anni e ti chiamo ancora così… Papi. E so che, se potessi, mi risponderesti come sempre: “ciao piccola”. Non riesco ancora a credere che, dopo soli dieci anni dalla mamma, oggi sono qui a salutare anche te. Sei sempre stato un uomo forte, il ritratto della salute, e mai avrei pensato di dovermi congedare da te così presto. Non hai avuto una vita facile. Eri il primo figlio maschio di una famiglia numerosa e, quando ancora ragazzino, hai iniziato a lavorare per aiutarla, hai imparato presto cosa significasse la responsabilità, il sacrificio, il prendersi cura degli altri prima ancora di te stesso. Aiutare è diventato il tuo modo di essere, la tua natura. Non l’hai mai fatto per dovere, ma per amore. E così è stato per tutta la tua vita. Quando poi hai avuto una famiglia tua, prenderti cura di noi è stato naturale, istintivo. Ci hai cresciuto donandoci serenità e leggerezza, facendoci sentire al sicuro, senza mai farci pesare le difficoltà. Quando eravamo piccole avevi preso una casa in affitto in montagna insieme alla famiglia della zia Santina. In quel luogo semplice e pieno di vita siamo cresciute come un’unica grande famiglia. Per anni, ogni weekend era buono per rifugiarsi in quella casa dove abbiamo condiviso giornate spensierate, risate, giochi, senza sapere che stavamo vivendo ricordi destinati a restare per sempre. Tu eri sempre lì, con quella videocamera di una volta, enorme e pesantissima, che portavi sulle spalle pur di non perdere nemmeno un attimo di noi bambine. Se oggi possiamo rivedere quei momenti, se possiamo ancora ascoltare le nostre voci e rivedere i nostri sorrisi, è grazie a te e al tuo desiderio di custodire ogni istante. A Natale andavamo insieme a comprare i regali per tutti i cuginetti, nessuno escluso. Uscivamo dai negozi carichi di pacchetti, ma soprattutto di entusiasmo. Era il tuo modo di amare: far sentire ognuno importante, parte di qualcosa. Sei sempre stato un grande lavoratore, onesto e instancabile, con una passione profonda per l’edilizia. Il tuo lavoro non era solo un mestiere, era parte di te: costruire, ristrutturare, dare forma alle cose ti rendeva felice. Guardandoti lavorare ho imparato il valore dell’impegno, della serietà e del rispetto per ciò che si fa. Quella passione l’hai trasmessa anche a me, senza nemmeno accorgercene. Avevo solo 6 anni quando dicevo che da grande avrei voluto fare la geometra, perché il mio sogno era lavorare con te, starti accanto, sentirmi parte del tuo mondo. Se oggi sono la donna che sono, lo devo anche a te e ai valori che mi hai insegnato con l’esempio, giorno dopo giorno. Amavi fare l’orto, coltivare le tue piante, il frutteto e ti prendevi cura dei tuoi fiori con una dedizione infinita, e ne eri orgoglioso quando fiorivano più belli che mai. Amavi la montagna ma anche il mare; ci portavi in campeggio dove anche lì ho ricordi bellissimi. Amavi cucinare.. soprattutto per gli altri. Ti piacevano le grandi tavolate, le feste in famiglia, le grigliate, i picnic: tutto ciò che significava stare insieme, condividere, far sentire ognuno parte di qualcosa. E poi avevi le tue passioni come andare a pescare e andare a funghi anche se poi.. non mangiavi né uno né l’altro. E poi amavi il cinema, la musica.. cantavi sempre, in continuazione… Mi sembra ancora oggi di sentirti canticchiare come hai fatto fino alla fine. Purtroppo, troppo giovane, la mamma si è ammalata e tu, oltre a essere un padre, ti sei ritrovato a dover fare anche da madre. Per venticinque anni ti sei preso cura di lei ogni singolo giorno. Un impegno costante, silenzioso, fatto di sacrifici. L’hai sempre portata con te ovunque, la assecondavi in tutto, perché in fondo lo abbiamo sempre saputo che tra voi due chi ha sempre comandato era Lei. Poi la mamma ci ha lasciato.. Ricordo quel giorno come se fosse stato ieri. Quella notte ho dormito con te nel vostro letto, e abbiamo pianto insieme tutta la notte. Non doverti più occupare di lei, da una parte, ti avrebbe potuto dare più libertà, ma dall’altra, per te che avevi passato una vita intera a prenderti cura di lei,quel prendersi cura era diventato il tuo modo di vivere, il tuo scopo, la tua quotidianità. E quando tutto questo è venuto a mancare, lentamente la solitudine ha trovato spazio nel tuo cuore, lasciandoti senza un vero senso per continuare a vivere. Per questo spesso venivi in vacanza con me e Ivan: non volevamo lasciarti da solo, e insieme abbiamo condiviso momenti divertenti e speciali che oggi custodiamo come un dono prezioso. Hai sempre aiutato chiunque ne avesse bisogno, anche chi non lo meritava. Hai sempre aiutato chiunque ne avesse bisogno, anche chi forse non lo meritava. Mi hai insegnato che il bene si fa senza aspettarsi nulla in cambio. E tu così hai vissuto: dando più di quanto hai ricevuto, senza chiedere mai nulla. Lo hai fatto fino all’ultimo, quando abbiamo scoperto che, senza dirlo a nessuno, avevi dato il consenso alla donazione delle tue cornee. Il tuo ultimo gesto d’amore, perché qualcuno possa tornare a vedere grazie ai tuoi occhi. Quando due anni fa, è arrivata la diagnosi è stato colpo durissimo, per me e per Ivan. Tu ci dicevi di non preoccuparci, che tu avevi già vissuto la tua vita e che eri sereno così, eri pronto a lasciare questa vita terrena. Ma noi non siamo riusciti ad accettare l’idea di perderti. Abbiamo lottato al tuo fianco cercando di fare l’impossibile per tenerti il più a lungo possibile vicino a noi. Abbiamo lottato forse più di quanto tu stesso volessi fare. Le ultime due estati le hai passate con noi in Spagna perché volevamo averti vicino. Lì, hai conosciuto la nostra famiglia spagnola e amici che ti hanno accolto a braccia aperte. Nell’ultima videochiamata Domingo e Teresa ti hanno detto: “Mi raccomando Saveriano (loro ti chiamavano così) ad agosto ci vediamo”. Tu gli hai risposto: “Non mancherò”. E invece mancherai. Non solo ad agosto ma ogni giorno. Mancherai ogni volta che sentirò una delle canzoni che cantavi, mancherai ogni volta che vedrò una stella alpina, mancherai ogni volta che vedrò una barca sola in fondo al mare, Mancherai ogni volta che vedrò un fiore sbocciare dopo un lungo inverno. Mancherai sempre. Ringrazio Dio perché nella tua vita non hai mai conosciuto il dolore fisico, neppure durante la malattia. Il tuo corpo si indeboliva, ma il tuo spirito è rimasto forte fino all’ultimo giorno. Per te la dignità era tutto. Diventare fragile, dipendere dagli altri, non era accettabile. Abbiamo pregato il Signore affinché ti risparmiasse una lunga agonia.. e per averci ascoltati Lo ringrazio. Te ne sei andato in un giorno. Ti siamo stati accanto tutta la notte, tenendoti per mano, per dirti grazie e per farti sentire che non eri solo. Poi, in silenzio, hai smesso di respirare. Un dolore che non si può spiegare. È difficile lasciarti andare, Papi. Ma resterai per sempre nel mio cuore, in quello di Ivan e di tutti coloro che ti hanno amato. Un uomo come te non si dimentica. Mi piace pensare che ora tu sia con la mamma, sulla riva di un laghetto, con la canna da pesca in mano, la sigaretta in bocca e il cappellino in testa, mentre sorseggi una birra ghiacciata. Lei ti parla in continuazione, raccontandoti tutto quello che ti sei perso in questi dieci anni, con quella voce alta che sembra arrivare fin quaggiù. Sono certa che ci ritroveremo un giorno, in quel posto dove le anime che si sono amate si rincontrano per restare insieme per sempre. Grazie Papi. Grazie per l’uomo che sei stato. Vorrei ringraziare tutti voi per essere qui oggi e per l’affetto che ci avete dimostrato in questi giorni. E, in modo speciale, voglio ringraziare Ivan, il mio compagno, che si è preso cura di mio papà come se fosse stato suo, sostenendolo e proteggendone la dignità nei momenti più difficili. Senza di te non ce l’avrei fatta. Grazie.

Scritto da: Tua figlia Simonetta

Caltignaga , 27/01/2026 14:30

27/01/2026 ore 14:30

Ciao zio!!! E così te ne vai..senza scarpe te ne vai...questa strofa mi risuona in testa perché tu la cantavi sempre. Fin da piccola sei stato presente nei momenti più belli, compleanni, festività, vacanze, sempre con allegria e voglia di fare. Hai abbracciato la vita e l hai vissuta con tutta la tua energia fino all ultimo giorno! Ora riposa in pace perché nella vita terrena hai dato molto alle persone che hai incontrato sul tuo percorso, speriamo che ci sia qualcosa al di là per poterci rincontrare!!!

Scritto da: Elena

Novara , 27/01/2026 13:54

27/01/2026 ore 13:54

... ciao Saverio avrei tanto da raccontare del tuo buon grande Cuore ❤️... ti ho conosciuto all'età di 8 anni e da allora sei sempre stato il mio (cognato preferito) ho bellissimi ricordi, grazie a te ho conosciuto la montagna diventando appassionata, avevi uno spirito (unico raro) nonostante la malattia di Oriella nel 1991 che ti ha messo in ginocchio,il calvario che hai affrontato x 25 anni,nn hai perso lo spirito,la tua casa era aperta a tutti soprattutto x pranzare e cenare, (aggiungi un posto a tavola ti ripetevo). Ti vedo già lassù a tavola con tutti gli altri a festeggiare il tuo arrivo...ti abbraccio forte e Voglio augurarti con tutto il cuore Buon Viaggio Saverio...R.I.P.🌹

Scritto da: Gabri

Novara, 26/01/2026 21:26

26/01/2026 ore 21:26

Ciao zio! Ti ricordo con il sorriso e con il tuo essere scherzoso. Un abbraccio a te e alla zia fin lassù! Date la forza alle vostre figlie di superare anche questo dispiacere. Condoglianze, famiglia Spagnoli

Scritto da: Vinci Noemi

Bellinzago Novarese 26.01.2026, 26/01/2026 16:43

26/01/2026 ore 16:43

Cara Simonetta Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze per la perdita del tua caro papà. Un grande abbraccio Annalisa Bovio Fausto Guarente

Scritto da: Fausto Guarente

Salerno , 26/01/2026 14:49

26/01/2026 ore 14:49

Sentite condoglianze 🙏

Scritto da: Rachele Gigliotti

Cameri, 26/01/2026 13:03

26/01/2026 ore 13:03

La famiglia Cominoli Carlo partecipa commossa al vostro lutto. La morte di una persona tanto buona e onesta, tanto stimata ci arreca un immenso dolore. Le nostre più profonde e sincere condoglianze

Scritto da: Maurizia Ceffa

Legnano , 26/01/2026 12:53

26/01/2026 ore 12:53

Riposa in pace e dal cielo prega per tutti noi li c'è la vera vita senza sofferenza

Scritto da: Paolo

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